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Grand Tour

Le illustrazioni dei poster dedicati alla Sicilia, pubblicati negli anni ’20 dall’Ente Nazionale per le Industrie Turistiche, restituivano con i loro disegni, l’idea di una terra calda e attraente da visitare ed esplorare. Quegli stessi poster a quasi un secolo di distanza, rimango degli oggetti di culto che i collezionisti ancora oggi ricercano. Ed è da quelle grafiche retrò che la collezione “Grand Tour” nasce e si ispira liberamente.

Design Gabriele D’Angelo

Maria

Ricamatrice, questo era mia nonna. Intaglio, punto pieno, punto croce, mezzo punto… Le calde ore estive della mia infanzia, quando non scorrazzavo nell’orto, si dividevano fra ozio e i fili colorati di gomitoli e spagnolette. Un mestiere antico, dimenticato quasi, indiscusso simbolo della tradizione siciliana. A mia nonna e a tutte le donne che ancora oggi tengono viva la fiamma del ricordo, per onorare questo duro e meraviglioso lavoro, dedico la mia collezione di grafiche “Maria”, un’astrazione delle trame di alcuni centrini da lei realizzati.

Design Alessandra Grasso

I masculini da magghia

I piatti disegnati “I masculini da magghia”, raccontano l’identità ittica del territorio catanese. Si tratta infatti dell’elemento fondamentale dell’identità catanese, non soltanto gastronomica, ma anche antropologica e sociale, perché racconta il rapporto ancestrale di una comunità con il suo mare rappresentando tutto. I masculina da magghia, è come vengono chiamate in dialetto locale le alici pescate con delle particolari reti che ne determinano quel dissanguamento che gli fa assumere un originale pregio organolettico. La qualità del pesce viene considerato come un patrimonio culturale tanto da essere tutelato dall’Associazione SlowFood. I piatti “I masculini da magghia” vogliono raccontare quella Sicilia fatta di tradizioni popolari che ne caratterizzano l’essenza.

Design Elisabetta Laviano

Sofia & Tecla

La Sicilia, come l’intero bacino del Mediterraneo, è rimasta intrisa, nei suoi molteplici manufatti alle varie scale, dei numerosi simboli iconografici legati all’antico culto della Dea Madre, declinati in morfemi apotropaici inneggianti alla fertilità terrena.
L’acqua e le figure acquatiche, adeguatamente codificate, hanno avvolto così nel tempo differenti oggetti, con maggiore attenzione alla produzione tessile, impressa punto per punto, dalle sapienti mani femminili attraverso i telai e tramandati con esse di generazione in generazione.
Nella Sicilia orientale della ricostruzione tardobarocca, le trame simboliche dei tappeti si dilatano, in una variazione scalare, imprimendosi sui monumentali sagrati di alcune chiese, divenendo così decorazione del recinto sacro ed insieme rappresentazione delle intere comunità.
Sofia e Tecla sono così un omaggio ai mirabili sagrati bicromi del Duomo di Sortino e Lentini, tra i più ricchi ed estesi della provincia siracusana.

Design Luca Maci

Borghi sospesi

Una passeggiata nel cuore della storia, attraverso scorci e vicoli sospesi nel tempo e nello spazio.
Torri, castelli, campanili e palazzi, ma anche semplici abitazioni e botteghe artigiane, luoghi autentici che rimandano ad uno
splendore lontano. Borghi della memoria, impronta di un passato indelebile, dove è possibile rifugiarsi per ritrovare se stessi.

Design Officina77

Bummulo

Il folklore popolare custodisce il nostro bagaglio culturale, ricco di icone che appartengono al patrimonio artistico e sociale italiano.

Nella tradizione del sud d’Italia il bummulo era un contenitore per trasportare acqua o vino, un oggetto dai larghi manici, quasi materni per facilitarne il trasporto. Il progetto Bummulo per Trame Siciliane vuole raccontarne la storia partendo dalla sua essenza originaria, rispettando la poesia delle forme senza fronzoli o caricature.

Design Stella Orlandino

Basole

Numerose città costiere e delle zone interne della Sicilia presentano pavimentazioni di strade e di piazze ricche di contrasto; e così pure mosaici in cortili di palazzi e di chiese sotto forma di fasce in pietra durae riempimenti con ciottoli.
Noto presenta un’impostazione delle strade e delle piazze estesa a tutta la zona intermedia con una varietà di pavimentazioni riccamente decorate che è superiore alla media corrente.
In marcato contrasto con le mura che circondano le strade e le piazze e che sono costruite con pietra calcarea di cava di colore giallo pallido, i materiali di pavimentazione delle strade e delle piazze apportano un senso di “terza parete” festosa.”
Cit. Paul Hofer

Design Salvatore Spataro

Teste di Moro

Le “Teste di Moro” nascono da una delle leggende siciliane più famose e tragiche. la storia di una fanciulla e del suo audace ma infedele pretendente, che scoperto, viene decapitato da lei e trasformato in un vaso per le piante. Da qui nasce l´idea di reinterpretare questo classico accessorio siciliano, trasformando le teste in due taglieri per aperitivi, pasti e presentazioni che lasciano il segno.

Design Gabriele D’Angelo

Teste di Paladino

Le “Teste di paladino” sono un omaggio all’Opera dei pupi. Una storia dai numerosi intrecci, dove si narra del folle amore del Paladino Orlando verso la bella Angelica; amore mai corrisposto e che porterà Orlando alla perdita della ragione.
Si consuma così su questi taglieri una delle tradizioni orali più famose della cultura siciliana.

Design Gabriele D’Angelo

Carretto

Il tagliere “Carretto” si ispira ai tradizionali decori dei carretti siciliani. Da essi nascono gli inconfondibili pattern geometrici disegnati sul legno e riconoscibili come immagine di sicilianità. Nel loro formato 15x50cm, in legno di faggio, si prestano sia per servire aperitivi, salumi e antipasti, ma anche come elementi per l’esposizione al banco di pasticceria e tavola calda.

Design Gabriele D’Angelo

Zig Zag

Zigzag è un sottopentola multiplo. La sua composizione ludica e mutevole, si ispira alle coperture anulari delle vecchie cucine a legna, in una soluzione flessibile e salvaspazio sulla cui superficie sono incisi i segni dell’antica arte tessile siciliana.

Design Luca Maci

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